fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 20 Giugno 2020

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Pensiamo che il cuore immacolato di Maria non aveva difficoltà nel capire quel grande Mistero di Dio? Sì, lei era prescelta, era anche piena di grazia, però anche lei aveva bisogno del tempo per capire cosa Dio sta facendo nel suo cuore, nella sua vita. Il cuore di Maria pur essendo così aperto alla grazia di Dio, non riusciva sempre a capirlo.

A mio parere, lei ha capito tutto nel momento della morte di Gesù, quando il cuore di Gesù era trafitto con la spada, anche il suo cuore come prediceva vecchio Simeone è stato trafitto: “Anche a teuna spadatrafiggerà l’anima”. Maria riceve prima spada nel momento in qui si gira intorno a se e capisce che non c’è suo figlio nella folla che tornava a Nazareth da Gerusalemme, però Maria ancora non capisce che questo è la volontà del Padre.

Ancora non è pronta a perdere il figlio, lo vuole custodire nella sua innocenza, lo vuole preparare per servire a Dio, ma non capisce che Gesù la prepara pian piano per quel ora terribile della sua morte. Quando ci sembra di aver perso Gesù dalla vista, anche dalla vita, affidiamoci al cuore di Maria che era provato anche dal angoscia, ma la cosa più importante che dobbiamo chiedere Maria è di custodire nel nostro cuore tutto quello che non riusciamo a capire, tutte quelle esperienze della notte e siccità, tutte quelle domandi di tipo: “Dio, ma perché!”.

Così un giorno quando saremo pronti anche noi ad accogliere la spada che ci trafigge capiremo che Cristo per forza dobbiamo perdere, per forza deve morire, perché possa far risorgere in noi una fede nuova.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap