fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 20 Gennaio 2020

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Tutte le pratiche religiose, compreso anche il digiuno, sono imparagonabili con una vita che si apre a Dio. Il digiuno non deve essere visto come una finalità assoluta, non bisogna farlo mai pensando che dopo siamo a posto, stessa cosa vale per tutte le pratiche religiose.

Infatti, la gente del vangelo vede i farisei e i discepoli di Giovanni che fanno digiuno, ma non capiscono che domandando Gesù questa cosa, domandano Dio: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?» La religione diventa tragica quando è fine a se stessa, ti chiude gli occhi, le orecchie e non sei più capace ad accogliere la novità che Dio porta.

Molto spesso accade a noi così, pensiamo che un digiuno, qualche preghiera con una candelina accesa ci rende giusti e buoni, meritevoli di paradiso, forse pensiamo che buttando qualche soldino davanti a un santo, non avremo più problemi. Gesù non abolisce digiuno, però gli dona un significato nuovo, perché vino nuovo non può essere versato in otri vecchi: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.

Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.» Digiuno di farisei e dei discepoli di Giovanni non ha senso perché Dio è qui, basta accoglierlo. Il digiuno vero è quello che ti porta a recuperare il rapporto con Dio, che spesso ci viene rubato da molte preoccupazioni, da varie dipendenze personali e molti altri fattori.

Questo è nuovo stile di digiuno, digiuno da tutto quello che ci allontana da Dio e non ci permette di stare con lui. Questo è la novità di Gesù Cristo che deve essere versata in un otre nuovo, in un cuore nuovo che digiuna in una maniera nuova.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap


Lo sposo è con loro.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 2, 18-22 In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!». Parola del Signore