fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2020

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«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore».

La tristezza che avvolge i discepoli e quella tristezza che si percepisce quando ci sembra ingiusto perdere qualcuno, oppure quando qualcuno ci lascia dopo aver passato tanto tempo. Discepoli non hanno ancora sperimentato la forza, la dolcezza, la vitalità dello Spirito Santo perché non c’era bisogno, avevano “Dio con loro” come uno di loro, uomo che pure era tanto diverso.

Sono tristi perché Gesù è quello con cui hanno passato 3 anni più belli della loro vita, però è anche colui che era capace di unirli pur avendo diversi caratteri e diversi punti di vista e alla fine è colui che non gli ha mai abbandonati, ma più tosto gli perdonava tutto. Quando un amico così dice che deve andarsene, addirittura sarà meglio per loro che lui se ne va, e quando ancora non sanno cosa può accadere dopo che lui se ne andato, il cuore dei discepoli ha diritto di essere triste. Vale la pena fidarsi in colui che non ci ha mai mentito?

C’è qualche senso quando sperimentiamo che Dio ci toglie qualcosa per donare qualcos’altro? Ciascuno di noi deve rispondere a questa domanda, soprattutto quando sperimentiamo quella tristezza che ti fa sentire perduto e senza la visione luminosa sul futuro.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap