fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 17 Novembre 2019

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I discepoli ammirano la costruzione di tempio, la sua bellezza, la sua stabilità, tutto ciò con cui è adornato, Gesù invece guarda più in là, ed è unico ad affermare che niente di ciò che c’è adesso rimarrà per l’eternità. Infatti se guardiamo anche nostre stesse chiese che erano bellissime e che si costruivano nei tempi antichi, oggi giorno sono diventate discoteche, luoghi di shopping oppure gli alberghi, molte sono anche distrutte, ma non bisogna piangere sopra.

Questa profezia di Gesù non riguarda soltanto il tempio di Gerusalemme o qualche cosa materiale, riguarda tutto ciò che che non è eterno. Anche stesse relazioni se non hanno fondamento nel amore crocifisso, nel amore che si dona gratuitamente, non potranno durare fino alla fine. San Paolo dice per l’amore che è unica cosa che non avrà mai fine. Dobbiamo stare attenti, perché i falsi profeti ci offrono sempre una soluzione quando scopriremo che nella nostra vita sono state scosse e distrutte certe cose a cui eravamo molto legati.

Allora qualcuno ti dirà:”rassegnati, non vale la pena”, qualcuno altro ti dirà: “divertiti è dimentica” qualcun altro invece dirà: ” Io sono la soluzione dei tuoi problemi.”, solo Gesù ti dirà: ” Prendi la tua croce e seguimi”. Il demonio si usa dei falsi profeti di coloro che ti offrono sempre la sicurezza , stabilità e bellezza, ma alla fine come il diavolo lo fa per se, così anche i falsi profeti lo fanno solo per se stessi.

Chi segue Gesù dovrà attraversare anche l’esperienza della persecuzione, perché la sua logica si oppone a quella del mondo, persino i nostri famigliari potranno perseguitarci perché abbiamo preso come soluzione dei nostri problemi la vita di Gesù. Chi rimarrà passo, passo, fino alla fine nel seguire Gesù, non perderà nulla, non sarà distrutto come tempio di Gerusalemme : “Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.”

Non piangiamo perché abbiamo perso qualcosa di materiale o qualche relazione famigliare, perché unica cosa che conta è l’amore di Gesù che non permetterà la nostra perdizione.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap

Letture della
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,19-20a

 
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
 
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
 
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)
R. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.
 
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. R.
 
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.

Seconda Lettura

Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2 Ts 3,7-2

 
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
 
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
 
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Parola di Dio

Vangelo

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19

 
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
 
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
 
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
 
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
 
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
 
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore