fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 15 Dicembre 2019

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L’argomento più famoso dei atei è questo: “Dove sei Dio? Perché permetti che i piccoli e innocenti soffrono? Se veramente esisti perché non poni fine una volta per sempre al male?” Ma io mi chiedo Giovanni Battista ci credeva davvero: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”

È comprensibile che un ateo mette tutto in dubbio ma perché Giovanni Battista, colui che è chiamato da Gesù il più grande fra i nati da donna, dubita nella persona di Gesù? Non è scontato vedere la situazione in cui si trova Giovanni. Si trova in carcere, prigioniero per una sentenza ingiusta, non ha fatto nulla di male, però sa che fuori c’è una persona, un Dio che lo potrebbe liberare. Infatti lui predicava a tutto il popolo di Israele, la liberazione dal oppressione politica. Il problema di Giovanni Battista è che ha fatto la sua immagine di Dio, probabilmente perché, anche lui né sentiva il peso del oppressione Romana, ma anche perché Israele stesso si è fatto un immagine di Dio liberatore, forte e potente.

Questo vangelo pur essendo scritto lontano dai nostri tempi è attualissimo. Ciascuno di noi si trova imprigionato, impotente di fronte a certe situazioni, e sono sicuro che tutti almeno una volta, sospirando abbiamo detto: “Fino a quando? Sei tu veramente quel Dio in cui ci credo? Molte volte nostra fede viene meno, e non siamo capaci riconoscere che in Gesù c’è la risposta. Vangelo rende chiaro che Gesù conosce Giovanni Battista, conosce anche noi e tutti i cuori, ma noi facciamo fatica a riconoscere Dio in Lui, perché molte volte pensiamo che Dio dovrebbe agire come ci siamo immaginati noi.

Gesù è venuto liberarci dal male? Sì, ma dal male che sta dentro di noi e non fuori. È se Giovanni Battista è innocente, da che male deve essere liberato? Almeno dalla cecità, perché probabilmente non riesce vedere il bene nel male in cui si trova. Un Dio così è forse troppo debole, però “beato colui che non trova in me motivo di scandalo!”

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap


Letture della
III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA o ROSACEO

Prima Lettura

Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.Dal libro del profeta Isaìa

Is 35,1-6a. 8a. 10

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.

Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 145 (146)

R. Vieni, Signore, a salvarci.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. R.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R. 

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.

Seconda Lettura

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Gc 5,7-10

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

Parola di Dio

Vangelo

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,2-11 

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Parola del Signore