fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2020

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Proviamo tornare nelle nostre infanzie e vedremo che ogni tanto eravamo ribelli alle regole dei nostri genitori. Delle volte non ci sembravano giuste, molte volte anche troppo pesanti, però avevano sempre un fine, cioè il nostro bene.

Gesù fa la stessa cosa, non ci libera dalla legge, non ci libera dalla fatica che si prova mentre si cerca di rimanere fedeli ad essa, anzi Gesù rimprovera quelli che lo prendono come colui che è venuto a togliere ogni legge, per poter liberare il suo popolo: “Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.”

Da una parte c’è pericolo di essere rigidi come farisei nel osservanza delle leggi, mettendo la legge al posto del prossimo, dall’altra parte c’è pericolo di pensare che non importa se si trasgrediscono le leggi perché la legge non è cosa importante. È vero che la legge non è il cardine della vita, però la legge è quel indizio che ci dovrebbe portare sempre al compimento della vita, cioè a Gesù.

Quando cerchiamo di giustificare i nostri peccati e la nostra infedeltà alla legge, inconsapevolmente o peggio ancora consapevolmente facciamo agli altri le lezioni menzognere.

Commento a cura di fra Mario Berišić OFMCap