fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 31 Gennaio 2020

605

“Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.” Gesù ci chiede un unico gesto nel Vangelo di oggi. L’unico gesto è “getta il seme”.

Il resto non tocca noi a fare. C’è Qualcuno Altro che lo farà. Il nostro problema è che non siamo pazienti, vogliamo subito vedere il frutto. Ci piace scavare per vedere quanto è cresciuto il seme, non dandogli tempo per crescere. Il Vangelo di oggi suscita una grande speranza, dona la pace al nostro cuore che è agitato.

Piccolo gesto che fa cose grandi. Cos’è questo gettare il seme? Le nostre scelte nella quotidianità. È non avere paura di rischiare. È non avere paura di fidarsi, di andare oltre i nostri ragionamenti. È non aver paura di abbandonare i nostri sentimenti. È un piccolo seme che “cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra.”

Semina tutto ciò di bello c’è dentro di te. Semina il tuo sorriso, semina la tua speranza, semina la tua fiducia, semina il tuo amore, semina il tuo coraggio, semina la tua battaglia quando sembra persa, semina la tua vita. Non sai né quando né dove porterà il frutto ma, semina e abbi fiducia, ogni granellino arricchirà un piccolo angolo della terra.


L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4, 26-34 In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. Parola del Signore