fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2020

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“Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».”

Il rischio è quello di pensare di essere più bravi degli altri e di cercare dagli altri di fare altrettanto. Alcune pratiche religiose possono diventare degli idoli per noi.

Diventano gli idoli quando ci sentiamo soddisfatti, a posto, ma perdendo il vero motivo per chi facciamo. La vita spirituale non è essere più bravi degli altri, ma è avere Lui come vero motivo. Non perdere Cristo di vista!

“E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.” Ecco per chi lo si fa! Per lo Sposo. Colui che dà vita per la sua sposa!

Colui che non lascerà mai la sua sposa! Per questo che ogni digiuno ha senso, si riempie di significato, c’è una relazione che non finisce mai. A Gesù non importano le cose eroiche da parte nostra, non sono i migliori coloro che fanno tutto e di più, ma coloro che non perdono Lui, lo Sposo di vista.

La vita dei cristiani è spostare l’attenzione da noi, passando lo sguardo su di Lui. La quaresima è proprio il tempo per poter spostare dal nostro io, a Lui, in Lui e per Lui.

Fonte

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Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 9, 14-15 In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». Parola del Signore