fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 14 Febbraio 2020

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“Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.” Il nostro annuncio non desidera la nostra fortezza, deisdera la nostra fragilità per essere quel annuncio che vuole Cristo. Gli agnelli sono fragili, non agiscono con la forza come i lupi, hanno la docilità.

Agiscono con dolcezza e tenerezza. Spesso noi cerchiamo di essere più forti degli altri, invadere. E sembra strano che Gesù ci indica di non fermarci a salutare nessuno lungo la strada, sembra quasi che vuole maleducarci. Ma il vero senso di qeusto è che spesso ci perdiamo nelle chiachiere, nell’occuparsi di tante cose durante il viaggio.

Ci disperdiamo a salutare mille cose lungo la strada, ma nella vita bisogna essere semplici, elliminadno le perdite di tempo. Uno che annunica porta un semplice saluto: „In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa” Forse dobbiamo rivedere la parola pace. Spesso nella vita cerchiamo la guerra, il combattimento, qualcosa che ci afferma di più nei nostri ragionamenti che trovare la pace con gli altri e con noi stessi.

Vediamo che le borse, i sandali, le sacche, i soldi solo le cose secondarie. Il Vangelo punta sempre sulla priorità, è oggi la priorità è la Pace. Questo sono gli agnelli, loro che pur essendo fragili e deboli trovano la pace e la forza nella sua Parola, annunciando e stando vicino a chi soffre, donando la pace.

Fra Marin Berišić – su Facebook


La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 1-9

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Parola del Signore

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