fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 11 Febbraio 2020

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“Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?”

Non bisogna pensare che il Vangelo vuole dividere tra i cattivi e buoni e che noi subito facciamo parte di quelli buoni. Il Vangelo di oggi non ci vuole dire che Gesù insegna ai suoi discepoli di trasgredire le regole o la tradizione degli antichi. Infatti i veri discepoli di Gesù cercano di capire che ciò che conta è il cuore, ciò che sta dentro, la profondità, non l’estetica.
È un cammino non avere dei pregiudizi, è un cammino della nostra libertà a dire di no a ciò che ci appare senza conoscerlo per davvero. È un altro problema è forse quello di avere troppa paura di essere giudicati dagli altri per quello che siamo. Vediamo che i discepoli di Gesù agiscono fuori dalle righe. Ma non solo. Hanno Lui come il difensore, hanno Lui che li guarda. Ci serve qualcosa di più? Infatti a Dio importa il nostro cuore, quello che sta dentro, non lo interessa l’estetica, l’apparenza.

Se non cerchiamo di custodire il cuore e ciò che c’è dentro, preoccupandosi dell’apparenza ci porta a diventare gli ipocriti. Possiamo passare tutta la vita a cercare di essere più bravi, più intelligenti, più belli, più forti, essere più. Questo è il rifiuto della propria debolezza e per questo che i farisei si creano delle loro regole, dei loro riti perché trovano la sicurezza e la comodità. Un cuore che rifiuta di essere debole, di essere se stesso, un cuore che rifiuta di aver bisogno di essere amato, perdonato. Un cuore così crea disordine, cercando le sicurezze nell’apparenza.

Non abbiate paura di essere ciò che siete, un cuore umano, senza le maschere, sapendo che tutto ciò che contamina l’uomo è ciò che esce dal suo cuore e non ciò che entra.


Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 1-13   In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti ,quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».   Parola del Signore