fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 1 Marzo 2020

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“In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.”

Un’affermazione molto forte. Sembra strano, ma lo Spirito conduce Gesù nel deserto per essere tentato. Forse vuole dirci che alla Pasqua non si arriva se non si passa attraverso il deserto, se non cominciamo a dire di NO al diavolo, a colui che divide e cominciamo dire di SI al nostro Padre, colui che ama! Nel nostro deserto dell’anima, nella nostra solitudine il diavolo ciò che attacca è la figliolanza. Per due volte dice “se tu sei Figlio di Dio.”

Cercherà con tutte le forze di ingannarci dicendoci che non siamo figli amati, che non siamo degni di esserelo. Cercherà di convincerci a credere nella nostra solitudine, nel nostro deserto dicendoci che il nostro Padre ci ha lasciati. Il tempo che viviamo è un’opportunità per dire di NO a queste menzogne e dire di SI all’Amore, all’Amore infinito del Padre.

Siamo più di quello che mangiamo, siamo la parola che esce dalla bocca di Dio, la parola d’amore! Credere di essere figlio di Dio ci aiuta nel non tentare nostro Padre, ci aiuta a non rovinarci la vita gettandoci giù. Essere figlio di Dio è ciò che ti basta, ciò che ti riempie la vita di significato.

Essere figlio di Dio vale più di ogni regno, vale più di ogni cosa perché hai un Padre che ti ama! Il tempo di quaresima è l’opportunità di riscoprici i figli di Dio, attraversando forse i momenti difficili di tristezza, di solitudine. Però teniamo in mente che Gesù ha attraversato tutte queste prove, anche lui ha avuto fame, anche lui si è sentito solo, ma anche lui è il Figlio di Dio.

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