Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 8 Maggio 2022

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Si potrebbe definire il testo evangelico proposto per questa Domenica come uno “ scrigno “ contenente, in appena tre versetti, un tesoro inestimabile per la nostra vita spirituale.

Il primo aspetto su cui vorrei soffermarmi è la “ premura “, la “ tenerezza “ e lo “ sconfinato amore “ che Padre e Figlio hanno per le loro “ pecore “.

“ Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è piu’ grande di tutti e nessuno puo’ strapparle dalla mano del Padre “.

Due volte viene ripetuto il verbo strappare.

E’ un verbo che esprime una rottura definitiva, uno squarcio insanabile.

Ecco cio’ non ti puo’ mai accadere se sei una “ pecora “ del Padre e del Figlio, perché il loro comune desiderio è darti la VITA ETERNA, che è quella vita che ti consente di “ non perderti per l’eternità “.

E’ un messaggio favoloso, che dovrebbe spingere tutti ad un’immediata conversione.

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Il Padre ed il Figlio mi promettono che non andrò perduto, che la mia vita è importante, che nessuno mi strapperà dalle loro mani.

Io, che devo fare?

Una cosa sola.

Devi essere “ pecora “ del Padre e del Figlio.

La “ pecora “ è l’animale che, per antonomasia, si fa guidare.

La sua guida è il Pastore, che riconosce dalla voce per poi seguirlo.

Per essere “ pecora “ sono quindi chiamato ad ascoltare la “ voce del Pastore “, che è racchiusa nella Sacra Scrittura.

Se io la ascolto, la medito, la rumino, la interiorizzo, imparerò a capire cosa mi sta dicendo in ogni situazione della mia vita.

Dall’ascolto nasce la fede, che è la certezza che quella Parola è ETERNA, che quella Parola è cio’ che Dio vuole dirmi, che quella Parola è la voce di Dio che mi sta indicando cosa fare.

Dalla fede nasce la sequela.

Dopo aver ascoltato, aver sperimentato che cio’ che la Scrittura dice è VERO non in astratto ma è vero per me, per la mia vita, mi verrà spontaneo seguirla perché ho la certezza che, cosi’ facendo, la mia vita è destinata all’eternità e niente e nessuno potrà “ strapparmi “ dalle mani del Padre e del Figlio.

Esiste qualcosa di piu’ bello?

Buona Domenica a tutte le “ pecore “ del Signore.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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