Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 7 Ottobre 2020

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Insegnaci a pregare “.

Che bella richiesta che fa questo discepolo al Signore.

Tutti abbiamo infatti bisogno di “ imparare “ a “ pregare “ e, ovviamente, non può esserci miglior maestro in questo che Gesu’, che, spesso, come si legge nei vangeli, prega.

Approfittiamo pertanto di cosa ci dice Cristo sul tema e facciamolo nostro.

La nostra preghiera deve iniziare con la parola “ Padre “.

La preghiera, infatti, è definibile come la “ relazione viva e vera con Dio vivo e vero “, che ci consente di entrare in intimità con nostro “ Padre “.

Cosa chiedere a questo genitore?

Innanzi tutto che ci dia ogni giorno il “ pane quotidiano “, che è sia quello “ materiale “, necessario per quella giornata, senza alcuna pretesa di “ anticipo “ per i giorni futuri, sia quello “ spirituale “, rappresentato dall’incontro con lui e dall’ascolto della “ Parola del giorno “.

La seconda cosa da chiedere è di “ essere perdonati “.

Per fare questa richiesta bisogna essere umili e riconoscersi “ peccatori “.

Se si è superbi, arroganti, pieni di se, non si riesce a chiedere di “ essere perdonati “ perché si pensa di non averne bisogno.

L’umiltà, invece, porta a chiedere perdono e, a propria volta, fortificati dal perdono, a perdonare agli altri, mettendo in modo una meravigliosa circolarità di amore.

Infine va chiesto al Padre di “ non abbandonarci alla tentazione “, cioè di darci sempre la forza di essere saldi e di non cedere ad “ illusorie scorciatoie “ che, alla fine, si rivelano sempre negative.

Impariamo a pregare alla scuola di Gesu’.

La “ conversione “ del nostro cuore e, consequenzialmente, del modo di vivere, sarà evidente.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello