Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 7 Aprile 2022

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Continuiamo nella lettura del Vangelo di Giovanni.

Due giorni fa il testo diceva che “ molti credettero in Lui “.

Ieri abbiamo visto che “ credere “ significa rimanere.

Oggi vediamo che il “ rimanere “ porta ad osservare la Parola.

Che effetto produce “ osservare la Parola “?

Non vedere la morte in eterno.

Orbene, due sono le cose: o Gesu’ è pazzo o ci sta dicendo una verità liberante.

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Purtroppo i Giudei pensarono fosse pazzo: “ Chi credi di essere? Sei tu piu’ grande del nostro padre Abramo, che è morto? “

SI

E’ piu’ grande di Abramo.

E’ questa la Verità che ci è venuto a portare.

Cristo, con la sua venuta, ci dice che siamo ETERNI.

Attenzione.

Non immortali.

La morte corporale ci sarà, cosi’ come c’è stata per “ padre Abramo “, ma questa non è la fine, è solo il “ con-fine “ da varcare per entrare nella vita piena, nella vita Eterna.

Chi osserva la sua parola “ non muore “ vuol dire che vive già ora quel Paradiso che, poi, vivrà in pienezza.

Il Paradiso è infatti “ far entrare Dio nella tua vita “.

Questa è felicità, questa è eternità.

Ci credi?

Sei beato.

Non ci credi?

Ti ritroverai anche tu a “ gettare pietre contro Gesu’ “ per poi dannarti per non aver voluto aderire alla Verità.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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