Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 6 Novembre 2021

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Chi è fedele in cose di poco conto è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto è disonesto anche in cose importanti “.

Fedeltà e disonestà.

Dalla adesione ad una di queste due strade dipende la possibilità di…” essere ricchi “.

La cosa è interessante!!!

Prestiamo attenzione e vediamo cosa “ ci conviene fare “!!!

Fedele.

Chi è fedele?

Colui che “ si comporta conformemente alla fiducia che gli è stata accordata “.

Sembra un gioco di parole ma descrive l’essenza del termine.

Sono fedele se mi fido in virtu’ della fiducia che, a mia volta, mi è stata accordata.

Mi ricorda qualcosa?

A me, nettamente, la relazione tra Dio e l’uomo.

Dio si fida di me, mi dà, come diceva il testo di ieri, in “ amministrazione “ i suoi beni ed io, per ricambiare la fiducia, devo comportarmi da “ amministratore “ e non da “ padrone “.

Se, al contrario, ricambio la fiducia con il “ desiderio di possesso “, con la voglia, che, in realtà, si riduce ad un’illusione, di “ essere padrone “, allora sono “ dis-onesto “, cioè “ non meritevole di fiducia “.

Va bene ma…tutto cio’….cosa c’entra con la ricchezza di cui si parlava all’inizio?

C’entra molto se capiamo che la “ ricchezza “ non sono i “ milioni di Euro “ ma… “ il Regno di  Dio “.

Che noia.

Bisognava aspettarsi il trucco!!!

Non c’è niente da guadagnare dall’essere fedeli, dall’essere onesti!!!

Dipende da te, fratello o sorella.

Se aspiri alla ricchezza terrena, e la scegli come “ meta massima “, come “ aspirazione “, allora…seguirai necessariamente la strada della “ dis-onestà “, non ti farai scrupoli ad essere infedele a tutto e a tutti pur di realizzare il tuo obiettivo.

Bravo/a.

Complimenti.

Vorrei pero’ dirti una cosa: hai mai pensato che questa “ ricchezza “ la stai preparando per qualcun altro? Che dovrai lasciarla qui?

Calmati allora un attimo e rifletti.

Esiste un’altra ricchezza?

Si.

E’ quella che ti promette Gsu’ se…ti fidi di Lui.

E’ quella a cui puoi arrivare solo se “ sei stato fedele “ nella ricchezza altrui, cioè se hai amministrato con gratitudine quello che hai ricevuto in dono.

Se non lo hai fatto, come puoi mai pensare che il Signore ti darà “ la tua ricchezza “, cioe’ l’eternità, se hai rifiutato la “ sua “?

Pensaci e rifletti bene se ti conviene proseguire ancora sulla strada della “ disonestà “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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