Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 6 Giugno 2020

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La nota parabola della “ vedova povera “ ci invita a riflettere sulle motivazioni reali che ci sono dietro le nostre azioni.

Tutta la folla “ gettava monete “ nel tesoro del tempio.

Tanti ricchi “ ne gettavano molte “.

In se per se sembra una buona cosa in quanto, in maniera generosa, offrivano una parte di quello che avevano, anche abbastanza sostanziosa ( il testo sottolinea che ne gettavano “ molte “ ), per le esigenze del culto.

Il vero problema è che quell’offerta, anche a volte ostentata, non intaccava minimamente sulle loro vite, in quanto, come riferisce il brano, gettavano “ parte del loro superfluo “.

E’ evidente che se io do il mio superfluo non mi metto minimamente in gioco, il mio agire non ha la logica del dono di me, che si basa sulla privazione, per amore degli altri, di qualcosa di importante o necessario, come il mio tempo o il denaro occorrente per le mie esigenze quotidiane.

Il problema non sta pertanto nel fare l’offerta, cosa di per se buona, ma nel farla con finalità sbagliate, consistenti nell’ostentare la propria ricchezza senza che questa sia minimamente scalfita.

Dobbiamo esaminare se i nostri comportamenti, a volte, non rispecchiano questa logica.

Spesso capita, magari, di fare una donazione ( a volte neanche cosi’ cospicua!!! ) a qualche ente o associazione e, invece di agire nel segreto, come insegna il Vangelo, si va a raccontare a tutti il proprio gesto al solo fine di essere ammirati.

Diverso è invece l’atteggiamento della “ vedova povera “ la quale getta nel tesoro le due monetine, che costituivano “ tutto quello che aveva per vivere “.

Gettando quelle monete la donna sa che, quasi certamente, non avrà da mangiare neppure per quella giornata; cio’ nonostante dona tutto per amore, certa della provvidenza divina.

Questa donna deve essere il nostro metro di confronto: siamo capaci di donarci integralmente nelle nostre relazioni, nel nostro lavoro, anteponendo, a volte, quando è necessario o giusto, il bene degli altri al nostro?

Questa è la logica evangelica, la logica di chi ama come Cristo ci ha amato: “ dare la vita per i propri amici “ ( Gv 15,13 ).

Buona giornata e buona riflessione a tutti.