Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 5 Ottobre 2021

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Mentre erano in cammino Gesu’ entro’ in un villaggio ed una donna, di nome Marta, lo ospitò “.

Tutti siamo in cammino e, ogni tanto, abbiamo bisogno di qualche pausa.

Abbiamo bisogno di “ essere ospitati “ da qualcuno che si prende cura di noi.

Se non ci fermiamo mai, se questa pausa non ce la concediamo, l’affanno, l’agitazione ci travolgono e ci fanno “ distogliere “ dall’ascolto di noi stessi e della Parola di Dio.

Risultato: un’ esistenza condotta in continua fretta che genera solo rabbia, insoddisfazione.

E allora la famosa parabola di “ Marta e Maria “ diviene lo specchio delle nostre esistenze e ci indica le due vie che possiamo seguire: l’ “ ascolto “ o l’ “ essere distolti “.

Gesu’ ci dice che se scelgo la prima avrò optato per “ la parte migliore “, cioè la parte che consente di far venir fuori “ il meglio di me “.

L’ascolto nasce da una scelta di “ priorità “, nasce dal “ riconoscere “ che senza Dio non possiamo fare nulla e che, pertanto, è indispensabile, per la nostra vita, ASCOLTARLO in profondità.

Questo ascolto, ovviamente, non resterà fine a se stesso, ma ci agevolerà anche nello svolgimento delle “ incombenze quotidiane “.

Bisogna infatti sgombrare il campo da un grande equivoco.

Gesu’ non rimprovera Marta perché “ fa i servizi “, anzi, il suo “ fare “ è indispensabile affinché l’ “ ospite “ si senta a suo agio.

Ugualmente non dice che bisogna solo “ ascoltare “.

Nel dire “ Maria si è scelta la parte migliore “ sta affermando che esiste anche “ un’altra parte “, che va ugualmente svolta, ma…..DOPO.

Il Maestro invita quindi ad “ ordinare le priorità “ e non ad una vita disincarnata e staccata dalla “ pratica quotidianità “.

Ci dice soltanto che per “ funzionare bene “ dobbiamo “ occuparci “ e non “ pre-occuparci “ delle cose ma dobbiamo farlo solo DOPO aver ascoltato, meditato ed interiorizzato la sua Parola.

Solo dopo aver fatto il “ carico quotidiano “ di ascolto possiamo…. passare all’opera.

Noteremo che anche le “ occupazioni “ quotidiane saranno svolte in un altro modo, senza quell’affanno che le rende insopportabili e che genera ansia.

Meditiamo con attenzione la parabola odierna.

E’ veramente la chiave per condurre un’esistenza “ ordinata “, con “ priorità ben definite “, che consentono di affrontare serenamente le giornate.

Buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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