Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 5 Novembre 2021

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Un uomo ricco aveva un amministratore e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamo’ e gli disse: cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione perché non potrai piu’ amministrare “.

Questo versetto è un vero e proprio invito, da parte di Dio, a tutti noi, ad una “ corretta amministrazione “.

Il Signore è infatti “ l’uomo ricco “ di cui parla il testo.

Da ricco che è, nella sua generosità, ci elargisce molteplici “ doni “.

Ci ha donato la vita, il creato, gli animali, le piante, i fiumi, i mari, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Tutti questi beni, fidandosi di noi, ce li ha dati in “ amministrazione “.

Il problema sta proprio in questo termine.

L’ “ amministratore “ è una figura differente dal “ padrone “.

Gesu’ questo vuole dire oggi a..molti di noi.

Non sei padrone “ né della tua vita, né del tuo tempo né dei beni del mondo, ma sei solo chiamato ad “ amministrarli “.

Prendere atto di questa realtà ti fa fare una svolta epocale di vita.

Inizi, infatti, ad “ essere scaltro “, a ridefinire le tue priorità, a non affannarti per il ben-avere, a non utilizzare tutto il tempo che hai avuto in dono ad accumulare ricchezze che, in ogni caso, non potrai tenere in eterno perché ne sei solo amministratore e custode per il breve periodo della tua esistenza terrena.

E, allora, un invito a tutti: diveniamo “ scaltri “ e amministriamo con saggezza cio’ che ci è stato donato.

Sarà il modo migliore di ringraziare il Signore per i molteplici doni che ci ha fatto.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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