Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 31 Dicembre 2020

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Nell’ultimo giorno dell’anno solare la chiesa ci propone il prologo del Vangelo di Giovanni, un testo meraviglioso che racchiude in se tantissimi dei contenuti nella nostra fede.

Per sintesi soffermiamoci su alcuni di essi.

La parola che più balza agli occhi leggendo il brano è LUCE.

Cristo è la “ luce vera “.

Questo è il nostro Salvatore e Redentore: luce.

Quella luce che serve ad illuminare le tenebre, a rischiarare il buio, a darci la certezza che qualsiasi sia l’oscurità che stiamo attraversando lui c’è e, se ci fidiamo della sua persona, della sua parola, riusciremo ad attraversare la notte.

La luce splende nelle tenebre e le tenebre non la hanno vinta “.

E’ un messaggio straordinario di forza e speranza che deve essere impresso in tutti i cristiani: Dio è più forte di tutte le notti, anche di quella della morte, che ha annientato con la sua Risurrezione.

Cio’ che ha sperimentato lui per primo è anche per noi: siamo eterni, risorgeremo.

A termine di questo anno 2020, funestato dalla pandemia che ha mietuto tantissime vittime aumentando la nostra percezione di oscurità, ha messo a nudo tutte le nostre fragilità, Dio viene a dirci: non temere, io sono più forte di tutto questo, IO SONO LUCE.

Ed io chi sono?

Se lui è luce, ed io ho avuto il dono, la sapienza di comprenderlo, io devo essere “ testimone della luce “.

Sono chiamato, in quanto cristiano, a farmi fiammella, portatore di luce, a predicare ai tanti che vivono e che preferiscono vivere nell’oscurità che la luce c’è ed opera anche in questo mondo.

Sono chiamato ad essere segno di contraddizione, spada affilata che inquieta, che fa interrogare altre persone sul proprio stile di vita.

Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto “.

Cristo non viene riconosciuto, non viene accolto da un mondo distratto, che pensa di poter vivere senza di lui.

Il nostro compito è quindi testimonialo, gridarlo a gran voce, perché non c’è nessun uomo più lontano dalla realtà di chi pensa di non aver bisogno di un Salvatore.

Buona giornata, buona riflessione a tutti, e auguri di un buon 2021, che possa essere un anno di crescita nella fede.


A cura di Fabrizio Morello