Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 30 Novembre 2020

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Gesu’ “ vide “ due fratelli.

Tutto nasce da uno sguardo.

Il nostro Salvatore ogni giorno ci guarda, cerca un contatto con noi, ma, spesso, siamo noi, cosi’ immersi nella nostra triste quotidianità, cosi’ ripiegati su di noi, sulle nostre ansie, sulle nostre paure, da non accorgerci del suo sguardo.

Siamo quindi chiamati oggi ad un atto di coraggio, ad alzare gli occhi per incontrare quelli del Padre.

Faremo cosi’ come Simone e Andrea, come Giacomo e Giovanni, come Zaccheo, come i tanti che hanno incontrato lo sguardo del Maestro: subito cambieremo.

Perchè?

Perchè chi entra in relazione con l’amore non desidera nient’altro che corrisponderlo e, nell’immediatezza, con occhi ormai puri, si accorgerà di tutti i legami inutili che lo imbrigliano, che gli impediscono di corrispondere all’amore; allora, come i primi discepoli, “ getterà via le sue reti “ e, subito, si metterà alla sequela del Maestro.

Quale sarà l’effetto?

Un cuore liberato, puro, comprende immediatamente la volontà di Dio sulla sua vita e, con gioia, abbandona i suoi disegni, le sue “ reti “, e fa spazio al Creatore; diviene cosi’, nella sua unicità e con i suoi carismi, “ pescatore di uomini “, cioè testimone dell’amore di Cristo nella sua quotidianità, nel suo lavoro.

L’amore di Cristo non fa cambiare vita, si resta sempre insegnanti, contadini, avvocati, impiegati, ma fa cambiare senso alla vita perché si diviene, ciascuno nel suo stato e nei luoghi della sua quotidianità, diffusori dello “ stile di Cristo “, cioè testimoni credibili per gli altri della bellezza della fede.

Alziamo gli occhi, incrociamo il nostro sguardo con quello di Cristo e non saremo più gli stessi, subito sentiremo il desiderio di “ gettare le nostre reti “ e di “ divenire pescatori di uomini “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello