Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 29 Settembre 2020

167

Come mi conosci?

Natanaele si stupisce del fatto che Cristo lo conosca, sappia chi è, cosa c’ è nella sua anima.

Da questo stupore nasce la sua conversione, che è repentina e stupefacente in quanto lo stesso Natanaele, appena un attimo prima ( cfr. Gv 1, 46 ), aveva risposto a Filippo, che, entusiasta, gli diceva di aver incontrato Gesu’: “ Da Nàzaret può venire qualcosa di buono? “.

Era quindi scettico ma… il sentirsi conosciuto lo cambia.

La storia umana di Natanaele è simile alla nostra.

Spesso, con superficialità, per preconcetti, soprattutto coloro che sono lontani dalla Chiesa, pensano: “ ma cosa può darci questo Gesu’ ?“, “ puo’ mai venire qualcosa di buono da quei mezzi matti, anche un po’ incoerenti, che frequentano una comunità cristiana, vanno a messa e si incontrano nel nome di Cristo? “.

Spesso anche chi è più vicino, in fondo in fondo, non comprende veramente la grandezza e la bellezza dell’essere cristiano, del vivere una vita in Cristo e con Cristo.

La svolta la dà solo una presa di coscienza: Cristo mi conosce, sa chi sono, mi ama, senza se e senza ma, e mi invita, per la mia felicità, a seguirlo.

Il sentirsi conosciuti, intimi, amati, ci fa fare il salto, ci fa venire il desiderio di imparare a conoscere chi già ci conosce.

E cosi’, iniziando a frequentarlo nella scrittura, nei sacramenti, vedremo “ cose più grandi di queste “, il nostro sguardo sulla vita cambierà perché chi sa di essere amato, intimo, conosciuto dal Padre, vuole, a sua volta, amare, essere intimo al suo Creatore, e, pertanto, amerà gli altri, che percepirà non più come estranei ma come fratelli anch’essi amati e conosciuti da Cristo.

Che meraviglia questo nostro Dio: ci conosce ad uno ad uno.

Cosa aspettiamo ad annunciarlo a tutti?

Buona giornata e buona riflessione.


A cura di Fabrizio Morello