Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 29 Luglio 2021

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E’ una pagina forte quella odierna in quanto tocca il “ punto dolente “, quello che, spesso, ci fa dubitare, ci fa allontanare dalla fede: la morte, la sofferenza.

Marta rimprovera Gesu’.

Quel “ Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto “ può essere tranquillamente tradotto in un’espressione che tutti quanti noi usiamo nei momenti di sofferenza: “ dove eri, Cristo, quando mi sono ammalata, quando ho avuto l’incidente, quando è morto mio figlio? “.

Sono interrogativi duri, sono quelli che mettono alla prova la fede in quanto nella Bibbia non si trova la risposta ad essi.

Dio dice soltanto “ chi crede in me, anche se muore, vivrà “.

Ti dice che anche se stai morendo dentro, anche se stai sperimentando il dolore più grande, Lui è più grande della sofferenza, è piu’ grande della morte e te lo ha dimostrato attraversando la sofferenza e vincendo la morte con la sua Resurrezione.

L’unica risposta che Dio ad ogni domanda sul male è sempre la stessa: Gesu’ Crocifisso, il quale non ti spiega ma, attraverso le sue piaghe, ti dice: “ Io ho sofferto e ho illuminato la sofferenza dell’uomo con la potenza della mia Resurrezione “.

Non vi è altra risposta alla morte che la potenza della Risurrezione di Cristo per cui ogni sofferenza umana trova il suo senso nella partecipazione alla passione di Cristo perché, morendo con Lui, possiamo RISORGERE con Lui.

Ammetto che io per primo faccio fatica ad accettarlo.

Vorrei che Dio intervenisse, che evitasse le sofferenze, soprattutto quelle degli innocenti, mi arrabbio con Lui quando sento di persone morte improvvisamente o che si ammalano di malattie gravi ed invalidanti.

Anche a me viene da dire: “ Dove sei? Che fai?

La risposta è quella di sopra.

Mi basta?

Ti basta?

Ci basta?

E’ la prova di verifica della mia, della tua, della nostra fede.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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