Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 29 Gennaio 2022

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I discepoli erano in difficoltà, le onde “ si rovesciavano nella barca “, che era ormai piena, e Gesu’……dormiva!!!

Come somiglia questa storia alle nostre.

La “ barca “ della nostra vita sembra andare in rovina, le “ onde “, le preoccupazioni, i timori per il domani, per i nostri figli, per il lavoro, per la pandemia, per le malattie, ci assalgono…e Gesu’ dorme.

Anche noi, gridando, diciamo: “ Maestro, non t’importa che siamo perduti? “

E’ la classica frase che pronuncia chi “ non ha fede “.

Il sogno di Dio non è “ perderci “ ma…l’esatto contrario: “ Questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno “  ( Gv 6, 39 ).

Gesu’ non vuole “ perderci “ ma “ salvarci “.

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Per farlo ha però “ bisogno di noi “, ha necessità che noi abbiamo fede in Lui, che noi crediamo in Lui, cosi’ come ci dice il versetto successivo a quello appena citato del vangelo di Giovanni: “ Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno “.

Ma la domanda è questa: che significa credere in Cristo?

Significa “ prenderlo cosi’ come è “ nella barca della nostra vita, aderire integralmente a Lui, alla sua Parola.

Solo questa adesione totale ci donerà quella piena fiducia in Lui in tutte le “ tempeste “ che saremo chiamati ad affrontare.

In Lui potremo attraversarle certi che sarà al nostro fianco perché, come ci ha detto, il suo desiderio, che è quello del Padre, è che “ nessuno di noi si perda “.

Come si fa a non innamorarsi di Dio?

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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