Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 29 Aprile 2021

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Sapienti e dotti.

Dinanzi a tali categorie di uomini tutti nutriamo una forma di rispetto.

Hanno studiato, conoscono molte cose, sanno parlare bene, hanno modi distinti.

Sono certamente i più adatti a capire il messaggio di Gesu’ e a diffonderlo.

Sembra un ragionamento coerente, logico, quasi ovvio.

E invece no!!!

Cristo “ loda “ il Padre, lo ringrazia fortemente perché “ ha tenuto nascoste queste cose ai dotti e ai sapienti e le ha rivelate ai piccoli “.

I piccoli?

E che capiscono?

Sono infantili, sono ingenui, si sanno a stento esprimere.

Ma con chi ti relazioni Dio?

Ma che fai?

I piccoli.

I piccoli non sono, ovviamente, coloro i quali hanno pochi anni, ma sono gli umili, quelli che si riconoscono fragili creature dinanzi al loro Creatore, coloro che sanno dire, ogni giorno, grazie della vita che viene loro donata ancora, coloro che riconoscono che nella loro piccolezza l’unica roccia a cui possono affidarsi è Dio.

Il piccolo è il solo che può far proprio il messaggio di Cristo, è il solo che può desiderare di essere come Cristo, di vivere come Cristo perché non indossa quei falsi orpelli che lo fanno illudere di essere grande e di non aver bisogno di Dio.

Il “ sapiente “ è occupato dalla sua sapienza, non ha spazio per altro.

Il piccolo sa che, da solo, è vuoto, e vuole riempirsi di Cristo, cioè di senso.

Il piccolo sa che in Cristo e solo in Lui “ troverà Ristoro “, espressione, quest’ultima, che non significa “ non occuparsi “ delle vicende quotidiane, vivendo una vita disincarnata, ma, al contrario,                      “ ristabilire le priorità “, mettendo al centro della propria giornata la preghiera, la Parola e, se possibile ( molte volte lo è ma si preferisce fare altro ), la partecipazione alla Santa Messa, durante la quale c’è la grande opportunità di accostarsi all’Eucarestia, cibo indispensabile per la nostra vita.

Il messaggio che Cristo vuole oggi darci è pertanto questo: “ svuotati del superfluo, renditi docile alla mia Parola, riordina le tue priorità, metti me al primo posto ed inizia ad “ occuparti “ delle cose e non a “ pre-occuparti “ delle stesse “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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