Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 28 Ottobre 2020

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Due messaggi credo si possano ricavare dalla lettura dell’odierno bravo evangelico.

Passo’ tutta la notte pregando Dio “.

Prima di fare scelte importanti Gesu’ passa “ l’intera notte “, quindi un “ lungo tempo “, a pregare.

E’ lo stesso che siamo chiamati a fare noi.

Pregare però solo quando c’è un problema, quando bisogna scegliere, non serve a niente: si tratta di un rito scaramantico, privo di ogni connotazione cristiana, con il quale si cerca di “ ingraziarsi “ la divinità affinché si “ sottometta “ alla nostra volontà e si adoperi a che “ tutto vada per il meglio “.

Onestamente è squallido.

La preghiera non è un rito, non è un modo di acquistare le grazie di Dio: il Signore non ha bisogno di essere “ ingraziato “.

La preghiera è una relazione che si ha con il Padre, e che, come tutte le relazioni, si costruisce con la frequentazione quotidiana.

Solo se ho questa intimità con il mio Creatore, quando sono nelle difficoltà o sono chiamato a fare  delle scelte posso rivolgermi con fiducia a lui, in quanto, avendo imparato a conoscerlo, sarò in grado di leggere gli avvenimenti e di adottare le decisioni più giuste per la mia felicità.

A questo serve quindi la preghiera: ad avere lo sguardo di Dio sugli eventi della quotidianità.

La seconda riflessione, collegata alla prima, è la seguente: Il Signore guarisce.

Guarire.

Questo bellissimo verbo viene utilizzato tre volte nel testo, in cui ci viene riferito che la gente era venuta ad ascoltarlo affinché lui “ guarisse “ le loro malattie; la “ guarigione “ veniva data anche a coloro i quali erano tormentati da spiriti impuri.

Tutti, pertanto, cercavano di toccarlo perché “ da lui usciva una forza che guariva tutti “.

Cristo ci guarisce, e ci guarisce tutti…..se lo lasciamo fare!!!

Non dimentichiamolo mai.

Osservare i suoi comandamenti, assumere il suo modo di vivere, incarnare la Scrittura ci guarisce da tutte le nostre malattie, che nascono sempre dal cedere ai piaceri del mondo, che ci seducono con la loro apparente dolcezza, per poi mostrare il loro vero volto: quello di spiriti impuri che si introducono in noi e ci portano alla dannazione.

Chi è stato guarito da Cristo sa riconoscere la tentazione ed è in grado di superarla, grazie proprio alla “ forza “ che sprigiona la Parola del Vangelo, che è l’unica vera perché è ETERNA.

Preghiamo, quindi, e facciamoci guarire da Dio.

Le nostre esistenze saranno beate.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello