Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 28 Maggio 2020

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La liturgia ci propone, in continuità con i testi letti negli ultimi due giorni, gli ultimi versetti della preghiera sacerdotale.

Oggi Gesu’ prega il Padre, in modo particolare, per NOI, suoi discepoli di questo tempo, e per i discepoli che verranno…..grazie alla nostra testimonianza!!!

Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola “.

La conoscenza di Dio e di Cristo, che, come abbiamo visto due giorni fa, costituisce “ la vita eterna “, si acquisisce attraverso la trasmissione.

E’ compito dei cristiani di ogni tempo diffondere il Vangelo.

Dice il catechismo della Chiesa Cattolica, nella sua prefazione, che “ tutti i credenti in Cristo sono chiamati a trasmetterlo ( il Vangelo ) di generazione in generazione, annunziando la fede ( è la prima parte del catechismo ), vivendola nell’unione fraterna ( è la terza parte ), celebrandola nella liturgia ( è la seconda parte ) e nella preghiera ( è la quarta parte )

E’ un incarico meraviglioso quello che ci viene affidato: collaborare con Cristo alla diffusione della Parola, diventare, in altri termini, corredentori.

Che meraviglia.

Da dove si trae la forza, la voglia, l’entusiasmo di trasmettere la fede, di far conoscere a tutti Cristo ed il Padre?

Dall’amore da cui ci si sente amati.

Chi si sente amato da Cristo, o, meglio ancora, chi sa, per fede, che Cristo lo ha amato in modo cosi’ viscerale da morire per lui, è pronto ad amare allo stesso modo ( “ l’amore con il quale mi hai amato sia in essi ed io in loro “ ) e manifesta questo amore diffondendo ovunque la Parola, che è l’unico strumento che può dare gioia.

E, allora, un invito a tutti: portiamo ovunque la Parola, soprattutto nelle nostre case, trasmettiamola ai nostri figli che vogliono, desiderano, qualcosa di bello, qualcosa di profondo.

Non interrompiamo questa catena di trasmissione, che oggi vacilla a causa di adulti “ eternamente adolescenti “ che stanno privando i “ veramente giovani “ di quel tesoro inestimabile per le loro vite che è il Vangelo, proponendo, al contrario, modelli culturali allucinanti, fondati sul “ culto dello spritz “, di cui, in questi giorni, abbiamo “ ammirato “ in televisione gli effetti ( assembramenti fino a tarda ora senza alcuna osservanza delle precauzioni e con consequenziale menefreghismo per se stessi e per gli altri ).

Resistiamo genitori cristiani.

Trasmettiamo ai nostri figli “ buone notizie “ ( il Vangelo ) e non il nulla ( “ il culto dello spritz “ ).

Buona giornata a tutti.