Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 27 Giugno 2021

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Il Vangelo di questa Domenica è un grande invito ad AVERE FEDE.

Gesù, portandoci ad esempio Giairo e l’emorroissa quali “ uomini di fede “, ci dice: “ non seguire la folla, che fa solo trambusto, si agita per nulla. Fa, invece, silenzio in te stesso, e, consapevolmente, scegli, affidati a me “.

Se sei “ uno della e nella folla “ non avrai mai fede vera in Gesù perché ti manca quel substrato, che nasce da una relazione intima e quotidiana con il Maestro, che ti porta a riconoscerlo come il tuo Salvatore e che ti spinge, con fiducia, ad invocarlo.

La “ folla “ si raduna intorno a Gesù per curiosità, per vedere cosa fa.

Giairo, invece, va dal Maestro e gli dice: “ vieni ad imporle le mani, perché sia Salvata e viva “.

L’emorroissa dice: “ Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti saro’ Salvata “.

SALVATO – SALVATA

Questa è la fede.

Essere certi che Cristo è il mio Salvatore e può guarirmi dai mali del corpo e dello Spirito.

La “ folla “ dice il contrario?

Dice che puoi fare tutto da solo, che Gesù è “ residuato per vecchiette “ privo di incidenza nella tua vita?

Non ti curare di essa.

Tu sai, per Fede, che Lui è venuto per Salvarti e tu, se vuoi, se hai fiducia in Lui, se conformi il tuo vissuto al suo, ti SALVI.

Se sceglierai senza farti condizionare dal mondo capirai che le parole che Cisto rivolge all’emorroissa sono quelle che rivolge a ciascuno dei suoi figli che hanno fede: “ Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male “.

La fede Salva.

Salva dal nulla, salva dal non senso di una vita passata ad “ agitarsi per le cose del mondo “ senza rendersi conto che queste sono passeggere, effimere, prive di gusto profondo.

“ Fanciulla io ti dico: Alzati

ALZATI

E’ questo quello che fa la Fede.

Ti fa sollevare dalla morte, dall’apatia, dal delirio di onnipotenza, e ti restituisce alla tua vera essenza.

DATELE DA MANGIARE.

Questo dice Gesù a Giairo e alla moglie.

Lo dice oggi anche a tutti i genitori.

Date da mangiare cose buone ai vostri figli.

Pregate con loro, leggete insieme una pagina del Vangelo, partecipate alla Messa, insegnate loro chi è Cristo, siate suoi testimoni.

Questo è “ cibo “ che rimarrà dentro di loro, è seme che, se piantato, darà, a tempo debito, frutto.

Chiediamoci quindi oggi, per riflettere: 1) Credo veramente che Cristo è il mio Salvatore o mi adeguo al “ pensiero comune “ della folla? 2) Sono alzato o “ sdraiato “ nel non senso?; 3) Cosa dò da mangiare ai miei figli?

Buona Domenica e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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