Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 27 Gennaio 2021

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La nota parabola del “ seminatore “, proposta oggi dalla liturgia, è di una chiarezza cristallina e non necessita di “ alcun commentatore “.

Gesu’, infatti, dopo averla proposta, la spiega pure!!!

Chi puo’ osare aggiungere qualcosa a quanto esplicitato dal Maestro?

Nessuno.

E, allora, propongo una cosa: rileggiamola più volte, essa ci parlerà.

Io mi limito a riflettere solo sulla parola “ parabola “.

Il Vangelo è pieno di “ parabole “.

Ma che cos’è una “ parabola “?

Il termine deriva dal greco e significa, letteralmente, “ comparazione, similitudine, per mezzo della quale si chiarisce un argomento difficile avvicinandolo ad uno più chiaro, desunto sempre dalla vita reale “.

La definizione appena riportata descrive perfettamente l’insegnamento di Gesu’ il quale, per farsi comprendere da tutti, trae spunto da fatti della vita quotidiana del suo tempo per diffondere il suo messaggio spirituale.

Ma la “ parabola “ è anche una figura geometrica che ha una forma di curva.

Simboleggia perfettamente l’effetto che deve avere, su ciascuno di noi, la “ Parola “: essa parte dall’alto, dalla bocca del Maestro, arriva in basso, nel vertice, che si può paragonare al “ cuore “ dell’uomo, per poi risalire verso l’alto, cioè per essere messa in pratica da chi la ha ascoltata e la ha meditata nel suo cuore facendola propria.

Immaginiamoci quindi l’andamento della parabola ogni qual volta ne ascoltiamo una e procediamo cosi’: ascoltiamola con attenzione, custodiamola e meditiamola nel nostro cuore per capire quale messaggio personale rivolge a noi in quel momento, e, poi, agiamo in conformità di quel messaggio che abbiamo capito essere nostro.

In tal modo il Vangelo porta frutto, a chi il trenta, a chi il sessanta, a chi il cento.

Diversamente, senza seguire i tre movimenti della parabola ( discesa, accoglienza e risalita ) ci sarà sempre qualche ostacolo ( Satana, le tribolazioni e le persecuzioni, la seduzione della ricchezza e le altre passioni ) alla fruttificazione e si resta “ sterili “.

Chiediamoci quindi oggi: “ C’è quale ostacolo mi impedisce di portare frutto? Quale/i di quelli indicati dalla parabola? Come posso fare per superarlo?

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

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