Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 27 Febbraio 2021

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Nel Vangelo di ieri abbiamo visto la differenza tra la “ giustizia “ degli scribi e dei farisei e quella di Gesu’.

Oggi il brano ci mostra che effetti produce l’essere giusti alla maniera di Cristo: l’eliminazione dell’odio.

Amare ed odiare.

I due antipodi si annullano perché Cristo ci viene a dire che anche quelli che percepiamo come nostri “ nemici “ sono figli amati dal “ Padre che è nei cieli “ e, pertanto, sono… nostri fratelli.

Non è nostro compito giudicare, non è nostra competenza appiccicare le etichette; il giudizio spetterà a Dio al termine del percorso terreno di ciascuno, durante il quale il Signore “ fa sorgere il sole e piovere “ sui giusti e sugli ingiusti, cioè su tutti, a cui dona questo tempo per convertirsi all’amore.

E’ facile?

Assolutamente no perché la nostra umanità ferita ci porta a muoverci con dinamiche terrene, ad accogliere, ad amare solo chi ci ama, chi è gentile con noi, forse anche chi ci è “ utile “ per raggiungere qualche nostro scopo.

Lo sforzo sta, allora, nell’essere “ perfetti “, che non significa essere infallibili ma purificarci,  convertire il nostro cuore giorno sopo giorno, “ tendendo “, con tutti i limiti della nostra condizione, alla “ perfezione “ del Padre, che, in concreto, significa assumere sempre di più l’agire del Figlio facendolo divenire il nostro.

Tendiamo quindi alla “ perfezione “ e la parola “ odio “, oggi purtroppo dilagante, sparirà dalla nostra bocca e dalle nostre azioni.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

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