Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 26 Luglio 2021

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Dopo la “ pausa domenicale “ la liturgia propone il testo che rappresenta il seguito di quello letto Sabato.

Si parla ancora, con un linguaggio abituale a dei “ contadini “, del “ Regno di Dio “.

Oggi è paragonato al “ granello di senape “ e al “ lievito “.

GRANELLO DI SENAPE

Come ci dice il testo è “ il più piccolo di tutti i semi “ ma, “ una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido sui suoi rami “.

La PICCOLEZZA che si fa GRANDEZZA.

E’ questo il Regno di Dio.

Spesso Gesu’ parla, nella sua predicazione, dei piccoli, delle piccole cose ( “ Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli “. Mt, 11,25; “ E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa Mt, 10,42 ).

Il messaggio che vuole quindi darci è che per entrare nel suo Regno bisogna farsi piccoli, umili, accoglienti e, con gesti anche piccoli ( “ dare un bicchiere d’acqua fresca “ ), mostrare agli altri il volto del Padre.

LIEVITO

Il lievito è un “ fungo “ che fa crescere la pasta e che consente, in tal modo, di fare il pane.

Il lievito è il simbolo di quello che è chiamato ad essere un cristiano.

Un cristiano è “ lievito “, è diffusore e testimone della Parola in tutti i suoi ambienti.

E’, in altre parole, colui che, con il suo esempio, nel silenzio, fa crescere anche in chi lo circonda il desiderio di Dio, il desiderio di incontrare il Signore.

Facciamoci pertanto, nella nostra “ piccolezza “, “ lievito “.

Vedremo, intorno a noi, fiorire il Regno di Dio in tutta la sua GRANDEZZA.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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