Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 26 Aprile 2021

91

Dopo il Vangelo della Domenica, anche all’inizio di questa nuova settimana parliamo di… ” pecore “.

Ieri Gesu’ si era definito “ il buon pastore “, colui che “ dà la vita per le pecore “.

Oggi si definisce “ la porta delle pecore “.

Il paragonarsi di Cristo ad una porta è fantastico.

La porta è infatti l’emblema della libertà.

Serve per entrare, per uscire, per chiudersi dentro, per restare fuori.

Il nostro Signore è quindi libertà, ci vuole liberi, ci vuole cristiani adulti in grado di compiere scelte consapevoli.

Come ieri ci aveva spiegato la differenza tra il pastore ed il mercenario, lasciandoci sempre liberi di scegliere a chi affidare la nostra vita, oggi ci dice cosa succede se si decide di entrare attraverso la porta o di restare fuori.

Io sono la porta: se uno entra attraverso me sarà salvato; entrerà ed uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza “.

Se entri attraverso di lui SARAI SALVATO e avrai VITA IN ABBONDANZA.

E’ proprio cosi’.

Se fai entrare Dio nella tua vita, se gli apri la porta, entrerai nella VITA VERA attraverso di lui.

Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo “ è stata una delle frasi simbolo del pontificato di Giovanni Paolo II.

Mi sembrano perfette per questa pagina evangelica.

Se apri a Gesu’, se lo fai entrare, giorno dopo giorno, nella tua vita, vedrai che essa cambierà sapore, acquisterà senso.

Ma come si fa?

Si inizia con piccoli passi, scostando dapprima timidamente l’uscio.

Puoi cominciare iniziando la tua giornata facendoti il segno della croce e recitando un Padre Nostro. Fai la stessa cosa la sera.

Prosegui poi nell’ “ apertura della porta “ iniziando a leggere le letture che propone la liturgia del giorno.

Comincerai a prendere confidenza con la sua Parola.

Vedrai che, a mano a mano, ti verrà voglia di “ aprire un po’ di più la porta “ e inizierai a recarti più spesso a Messa e ad accostarti all’Eucarestia.

Arriverai cosi’, gradualmente, a “ spalancare la porta “; ti accorgerai, infatti, che non potrai fare a meno di frequentare assiduamente Cristo giorno dopo giorno e di cercare, con i tuoi limiti creaturali, di “ imitarlo ”, di conformare la tua vita ai suoi insegnamenti.

Al contrario, se ti chiudi, se metti la porta blindata dinanzi al tuo cuore, Cristo, per rispettare la tua scelta, non entrerà.

Ti sarai protetto chiudendoti?

No, perché verrà il ladro, il tentatore, che è bravo a “ rubare, uccidere e distruggere “ e riuscirà ad insinuarsi, con la sua “ maestria “, nella tua vita, portandoti alla perdizione.

Che facciamo allora?

La spalanchiamo questa porta a Cristo o continuiamo a illuderci di tenerla chiusa facendocela “ scassinare “ dal tentatore?

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

Articolo precedentedon Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021
Articolo successivoGesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Aprile 2021