Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 25 Novembre 2020

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Pagina evangelica, quella di oggi, da tenere presente ogni giorno della nostra esistenza.

Gesu’, e per questo mi piace cosi’ tanto, è, come sempre, chiaro, diretto, parla senza giri di parole: “ sarete odiati da tutti a causa del mio nome “.

La sequela di Cristo’ è radicale, comporta l’assunzione di un modo di essere, di pensare e di fare del tutto antitetico a quello “ standard “, impostosi, purtroppo, come “ pensiero comune “.

Chi veramente diviene Parola incarnata non è ben visto.

Lo annuncia anche San Giovanni nel libro dell’Apocalisse ( 10,9 ) quando l’Angelo, nel consegnargli il libro, gli dice: “ Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere ma in bocca ti sarà dolce come il miele “.

E’ cosi’.

La Parola è “ dolce “ in bocca.

Quando ci si nutre di lei si comprende che è bella, ce ne se innamora e non si può far altro che voler continuare a gustarla, perché si capisce che solo uniformandosi ad essa la vita assume senso, pienezza.

E’ pero’ “ amara “ nelle viscere perché è duro annunciarla a chi si rifiuta di ascoltarla in quanto affascinato dalla cultura edonistica e materialistica che lo circonda, che lo ha convinto di poter trovare “ senso “, felicità, in oggetti e beni che non possono darlo/a.

Ed allora vieni dileggiato, perseguitato se annunci la Parola perché la maggioranza preferisce perseverare nel suo errore piuttosto che compiere un gesto di umiltà che consiste dapprima nel riconoscere che la via intrapresa non lo sta conducendo dove credeva, e poi, nel cambiare, fidandosi dell’unico che può dar Salvezza, Cristo Gesu’.

E’ dura.

Oggi ancora di più.

Ma non bisogna scoraggiarsi.

Il Papa, Domenica scorsa, diceva, rivolto ai giovani ( ma è perfetto anche per gli adulti ), nella sua omelia: “ che i vostri desideri non siano le vacanze, i fine settimana, bensi’ le cose alte “.

Siamo chiamati ad annunciare, ad essere testimoni, senza se e senza ma, anche dinanzi ad un mondo che ci rifiuta.

Perchè?

Perchè con la nostra perseveranza “ salveremo la nostra vita “ e, aggiungo io, speriamo anche quella di qualche fratello che dovesse decidere di convertirsi.

Buona giornata e buona evangelizzazione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello