Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 24 Marzo 2022

86

- Pubblicità -

Il versetto iniziale di questo brano ci indica quale effetto produca il demonio sulle persone:                  “ le rende mute “.

Se sei “ muto “ non puoi parlare con gli altri.

L’essere “ muto “ ti taglia fuori dalle relazioni, ti separa, cioè, dai tuoi simili.

Ecco cosa fa il diavolo: separa.

L’intervento di Cristo invece ti ridona la voce, puoi tornare a parlare, ad esprimerti.

Torni in relazione con gli altri, riacquisti la tua dignità di uomo.

È qual è l’effetto del passare dall’ “ essere muto “, in preda al demonio, a “ parlare “?

- Pubblicità -

Gli altri sono presi da “ stupore “.

Non ci credono, ti volevano muto, lontano, assente, perché cosi’ sei piu’ manipolabile.

Non ti vogliono pensante, sano.

E allora contestano “ chi ti ha guarito “, Cristo Gesu’, accusando addirittura Lui di essere “ il diavolo “.

Ma Gesu’ è piu’ forte del diavolo,  ha armi invincibili, e strappa al demonio le sue, quelle in cui confidava.

Quali sono le armi del demonio?

La divisione, l’allontanamento, la separazione.

Quali sono le armi di Cristo?

L’unione, la fratellanza, la preghiera.

Le armi del demonio conducono alla “ dispersione “, quelle di Cristo alla “ raccolta “.

Scegli allora tu con quali armi vuoi combattere la tua battaglia.

Scegli se vuoi essere “ muto “ o “ parlare “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

Articolo precedentedon Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 24 Marzo 2022
Articolo successivoGesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 24 Marzo 2022