Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 24 Aprile 2020

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Oggi il Vangelo ci propone la parabola della “ moltiplicazione dei pani “, che rappresenta il culmine del “ fraintendimento “, da parte di tutti coloro i quali lo seguivano, del messaggio di Cristo.

Qual è questo fraintendimento?

La folla voleva fare re Gesu’ perché…. “ dava loro il pane gratis “.

Vedevano in Gesu’ il “ re “ che tutti i sudditi sognano ma che….non esiste.

Non siamo spesso cosi’ anche noi quando corriamo dietro al politico di turno che, in campagna elettorale, ci promette, per ingannarci, “ abolizione delle tasse “, “ reddito di sussistenza “ ed altre baggianate varie?

Gesu’ capisce di essere stato incompreso e va via, non si fa incoronare, perché il suo Regno è diverso, si fonda sull’amore collaborativo tra i fratelli.

E allora il messaggio reale della parabola, che dobbiamo fare nostro, è: “ metti a disposizione quello che hai, o, meglio ancora, quello che sei, perché poco o tanto che sia, esso è indispensabile al Signore “.

Io, tu, noi, sono/siamo chiamati ad essere il ragazzo del brano, che dona cio’ che ha, “ cinque pani d’orzo e due pesci “, senza trincerarsi dietro l’alibi del “ cos’è questo per tanta gente? “.

E si, perché il dire io “ non posso aiutare tanta gente “ è solo una scusa per restare nel proprio egoismo e non offrire il proprio contributo.

La logica deve invece essere: io do il mio poco, certo che il Signore lo moltiplicherà.

Posso infatti essere luce, faro per altri fratelli, testimone di un modo di agire che può fare scattare in loro un “ effetto imitazione “ e, cosi’, con il “ poco “ di tutti, “ sfameremo tanta gente “, che ha bisogno di supporto materiale, ma, prima ancora, di conforto spirituale, di qualcuno che annunci loro, con gioia, il volto di Cristo.

Metti a disposizione i tuoi cinque pani e due pesci e vedrai miracoli nella vita tua e degli altri.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.