Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 23 Ottobre 2020

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Ipocriti.

Gesu’ torna nuovamente ad utilizzare questo termine che, usualmente, “ riserva “ ai farisei.

Oggi lo dice “ alle folle “, cioè a “ tutti “ e, quindi, anche a me, a te.

Ipocrita vuol dire falso, dalla doppia faccia.

Siamo bravi, dice il Maestro, a comprendere i “ cambiamenti climatici “, cioè a capire quello che ci succede nella realtà materiale che ci circonda e a fare, di conseguenza, le scelte che, volta per volta, ci danno maggiore vantaggio; al contrario, nella nostra “ vita spirituale “, facciamo finta di “ non sapere leggere i tempi “ e di avere bisogno che qualcuno ci dica cosa sia giusto fare: il tutto, ovviamente,…per non impegnarci.

Ha proprio ragione Gesu’, siamo ipocriti.

Noi sappiamo benissimo cosa dovremmo fare, cioè riorganizzare le nostre priorità, dedicare parte del nostro tempo alla lettura della Parola, al servizio dei fratelli impegnandoci, seriamente e con continuità, in un servizio, qualunque esso sia, ma non lo facciamo perché siamo “ egoisti “ e, soprattutto, “ ipocriti “, in quanto riusciamo addirittura a dare la colpa agli altri del nostro disimpegno.

Non sapevo che ci fosse bisogno di questo; se me l’avessero detto “.

Ipocrita.

Se la Parola ti brucia dentro sei perfettamente in grado di comprendere, in relazione alla vita che vivi, ai luoghi che frequenti, ai talenti che hai, ove puoi metterti al servizio degli altri.

Se non lo fai, almeno abbi l’onestà intellettuale di non dare la colpa agli altri ma all’unico responsabile: te stesso ed il tuo egoismo.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello