Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 23 Febbraio 2021

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Pregando “ non sprecate parole “.

Parole, parole, parole, diceva una famosissima canzone di alcuni anni fa.

Siamo spesso come i discepoli, crediamo “ di venire ascoltati a forza di parole “.

Interroghiamoci quindi, oggi, su “ quando “ e su “ come “ preghiamo.

QUANDO

Il tempo della preghiera dovrebbe esistere ogni giorno.

La preghiera è, infatti, “ luce dell’anima “, relazione con Dio, esigenza di bellezza.

Non riesco, personalmente, a comprendere come ci si possa privare di periodi di preghiera durante la giornata.

E’ come vivere sempre al buio.

Da questo buio si cerca poi di uscire QUANDO….si ha bisogno di Cristo, affinché ci risolva una situazione facendo accadere cio’ che vogliamo noi.

Ridurre una “ relazione vitale “ ad una richiesta specifica da effettuare solo QUANDO Gesu’ ci serve non è preghiera ma è “ sprecar tempo “, è credere in un Dio miracolistico, in un Dio prestigiatore, in un Dio che non è quello che ci è venuto a mostrare Gesu’ Cristo.

COME

Quando preghiamo, poi, parliamo, parliamo, cerchiamo di convincere Dio delle nostre ragioni, gli chiediamo magari anche scusa perché, per tanto tempo, non ci siamo rivolti a lui perché presi dalle “ fondamentali “ esigenze quotidiane.

Parliamo sempre.

E’ l’abitudine a voler prevalere, a voler sempre avere ragione, a voler sempre che tutto vada secondo la nostra volontà.

Pregare invece è far silenzio per ascoltare, è fare parlare Cristo ed accettare la sua volontà, che può essere diversa dalla nostra.

Il cuore della preghiera che insegna ai discepoli è nella frase: “ Sia fatta la TUA volontà “, cosi’ diversa da: “ Sia fatta la MIA volontà “.

Questa è la preghiera, questa è la vera relazione: credere che il mio Creatore, che mi ama alla follia, interverrà come è meglio per me e non come io credo che sia meglio per me.

Anche se non comprendo, pertanto, resto, mi fido di lui, e so che la “ SUA volontà “ è il mio bene.

Riepilogando: Prega.

Quando?

Sempre.

Come?

Parlando poco, ascoltando molto e dicendo “ Sia fatta la TUA volontà “ e non “ Sia fatta la MIA volontà  “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello