Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 22 Aprile 2022

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“ Gesu’ si manifesto’ di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifesto’ cosi’ “.

E’ importante il verbo che viene utilizzato.

Spesso, infatti, si sente parlare delle “ apparizioni “ di Gesu’.

L’apparizione, però, si addice ai fantasmi, agli spettri, a qualcosa di incorporeo.

Manifestarsi significa invece “ essere presente “, essere VIVO e VERO.

“ Si manifesto’ di nuovo e….si manifesto’ cosi’ “.

L’esperienza dei discepoli è quella di tutti noi.

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Il Signore si manifesta nelle nostre vite, si rende presente.

Ad ognuno è data una manifestazione.

Ai discepoli fu data durante lo svolgimento del loro lavoro.

Questa è un’altra indicazione per noi: Gesu’ si manifesta nel quotidiano, in cio’ che facciamo ogni giorno.

Sta a noi avere occhi pronti per poter esclamare, come “ il discepolo che amava “: “ E’ il Signore “.

Che significa concretamente?

Vedo una signora che ha difficoltà ad attraversare la strada: “ E’ il Signore “.

Mi si avvicina un mendicante per chiedermi una monetina ma, prima ancora, uno sguardo: “ E’ il Signore “.

E io, che devo fare?

Devo…imitare Pietro.

Mi devo “ gettare in mare “, devo, cioè, “ correre subito incontro al Signore “.

Restando agli esempi fatti devo aiutare la signora ad attraversare a strada e devo dapprima salutare il mendicante e poi, solo poi, dargli anche una moneta o qualcosa che possa aiutarlo.

Chi ha lo sguardo di Dio non ha bisogno di chiedere, dinanzi alle situazioni di cui sopra, alla signora o al mendicante: “ Chi sei? “ perché lo sa già: “ E’ il Signore “.

Chiediamoci quindi oggi: So riconoscere il Signore nelle pieghe della mia quotidianità?

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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