Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 20 Giugno 2022

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La Chiesa ci invita oggi a leggere un testo che, se preso in debita considerazione, ci porterebbe diritti diritti ad eliminare uno dei grandi difetti da cui tutti, chi piu’ chi meno, siamo affetti: il giudicare.

E’ un’attività in cui tutti siamo Maestri.

Giudichiamo tutti, quasi sempre male, astenendoci dal giudizio o, peggio ancora, formulandone uno sempre positivo, solo su una persona: NOI STESSI!!!

Con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati “.

C’è da aver paura.

Siamo stati giudici inflessibili degli altri: Saremo giudicati con la stessa severità.

Che significa?

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Che Dio è cattivo, che Dio è sadico?

No, che ci vuole dare un insegnamento per vivere bene la nostra vita.

Stare sempre a giudicare fa male anche a noi stessi, ci fa vedere solo difetti negli altri e ci allontana dalle relazioni.

Dio ci vuole solo dire: ma ti sei visto? Pensi veramente di essere meglio di quella persona che giudichi cosi’ male?

Sii obiettivo e non ipocrita.

Se inizi, infatti, a giudicarti con verità, ti accorgerai che, inevitabilmente, anche tu sei, a volte, contraddittorio, bugiardo, ipocrita.

Non c’è da aver paura, è il limite umano.

Riconoscendolo guarderai gli altri non piu’ da giudice inflessibile ma con lo sguardo di un umile peccatore che riconosce la sua fragilità.

Sarà meraviglioso: Ti accorgerai che non sei un “ perfetto “ circondato da “ imperfetti “ ma un  “ fragile uomo “ tra tanti altri fragili uomini, tutti amati dall’unico Padre.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.

A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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