Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 2 Settembre 2020

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Il “ servizio “ e l’ “ annuncio “ sono i temi della odierna pagina evangelica.

IL SERVIZIO

Il servizio è lo “ scopo “ della missione del Maestro ( “ Il Figlio dell’Uomo non è venuto per essere servito ma per servire “ ) ( Mc 10,45 ).

Esso nasce dall’AMORE, di cui è conseguenza naturale ed inevitabile.

Il Vangelo di oggi porta un esempio concreto di cio’.

La suocera di Pietro era malata e Gesu’ “ si chino’ su di lei “.

Il Maestro si abbassa, si fa vicino alla donna, ne sente compassione, la ama e, mettendosi al suo servizio, la guarisce.

Qual è l’effetto della guarigione?

Il desiderio di mettersi, a propria volta, a servizio degli altri ( “ E subito si alzo’ in piedi e li serviva “ ).

Valga per noi questo grande insegnamento.

La Parola di Cristo ci guarisce, ci purifica dai nostri errati comportamenti, ci cambia dall’interno, è performativa.

Qual è il modo di verificare se essa ha dato frutto?

La nostra condotta.

Se siamo in grado di metterci, con gioia, al servizio degli altri, anche con piccoli gesti, allora vorrà dire che essa sta fruttificando in noi.

Se cio’ non accade dobbiamo fermarci e verificarci perché è IMPOSSIBILE che chi si nutre di Cristo non si senta spinto al servizio.

L’ANNUNCIO

E’ uno degli aspetti del servizio.

Nasce anch’esso dall’Amore.

Chi sperimenta Cristo, chi si innamora di lui, non può astenersi dall’annunciarlo, dal gridare a tutti come la Parola ha cambiato la sua vita.

A questo siamo chiamati tutti noi cristiani.

Siamo noi laici che dobbiamo trasmettere la “ gioia della fede “, che, con la nostra testimonianza di vita, dobbiamo far sorgere negli altri il “ desiderio “ di Cristo.

Annunciare Cristo è la conseguenza spontanea del “ vivere Cristo “.

Abbandoniamo la faccia da “ cristiani stanchi “ e annunciamo Gesu’ con la nostra vita.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.