Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 2 Novembre 2020

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In questa giornata dedicata alla commemorazione di tutti i fedeli defunti, in cui dedichiamo un po’ di spazio in più alla memoria di coloro i quali ci hanno accompagnato per un tratto del nostro viaggio e ci hanno preceduti nel ritorno al Padre, il Vangelo ci offre una pagina consolante, in grado di toglierci ogni angoscia sul nostro futuro, soprattutto su quello che ci aspetta dopo la morte corporale.

Cristo, a tal proposito, ci dice delle meravigliose parole, che, ogni giorno, dobbiamo rileggere e interiorizzare: “ questa è la volontà di chi mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno “.

Il desiderio di Dio è, pertanto, quello di non perdere nessuno di noi, perché tutte le sue creature gli sono care e ha per ciascuna di esse un amore viscerale.

Se ci perdiamo, pertanto, non è volontà di Dio ma è solo il frutto di una nostra libera scelta di rifiutare la Salvezza conducendo un’intera esistenza nel peccato senza redimerci mai.

Chiunque vede il Figlio e crede in lui ha la vita eterna e sarà risuscitato.

Per risorgere bisogna credere, avere fiducia in Dio.

In mancanza non può esserci resurrezione perché chi ha condotto una vita da morto, nel peccato, non può risorgere.

Risorge chi cade, chi vive delle morti ma non si abbatte, perché sa che Dio è con lui.

Costui risorge perché supera queste morti.

Chi vive sin da ora da morto non può risorgere perché, non avendo mai creduto in Cristo, non ha mai amato e, quindi, non ha mai vissuto.

Se crediamo in Cristo non temiamo la morte perché, come ci ha detto lui, essa è solo un “ confine “ ma non la “ fine “ in quanto siamo destinati all’eternità.

Che consolazione in un giorno che, spesso, erroneamente, viene considerato mesto.

C’è sempre gioia se vivi in Cristo, quella gioia che ha il profumo dell’eterno.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello