Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 16 Gennaio 2022

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Oggi, in questa seconda Domenica del tempo ordinario, la Chiesa propone il noto brano delle “ nozze di Cana “, che rappresenta, come dice il testo, “ l’inizio dei segni compiuti da Gesu’ “, la “ manifestazione della sua Gloria “.

E’ il “ primo segno “, quello che inizia a manifestare chi sia Gesu’.

Puo’ apparire, conoscendo le grandi guarigioni di storpi, ciechi, sordi, lebbrosi, che opererà il Maestro nel corso della sua vita pubblica, un “ miracolo minore “, quasi insignificante, utile solo ad una riuscita migliore di un banchetto.

Gesu’, trasformando l’acqua in vino, non ha salvato nessuno, ha solo consentito ad uno sposo di fare “ bella figura “ con i suoi invitati.

Eppure non è un miracolo marginale ma racchiude una grande valenza simbolica.

Qual è la cosa più importante di un matrimonio?

La sposa, lo sposo, l’amore?

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No

IL VINO

Cosa?

Si, il vino.

Il vino simboleggia la gioia, l’allegria, la voglia di vivere.

Si beve vino quando si è in compagnia, per accompagnare e per gustare meglio delle pietanze.

Il vino crea quel “ leggero senso di euforia “, di leggerezza, di libertà, di felicità.

Una vita “ senza vino “ e, soprattutto, un matrimonio “ senza vino “, manca della sua componente vitale, della gioia, della bellezza, del gusto di “ con-dividere “ la vita.

Per questo è cosi’ importante, per questo è cosi’ grave che manchi ad un matrimonio da spingere la Madre a chiedere l’intervento di Gesu’.

Il messaggio di Maria al figlio è: “  Non far mancare il vino nel matrimonio “, non togliere la gioia di vivere a questi due giovani sposi.

Avere vino è quindi fondamentale, significa godere del bello, del buono che offre la vita, lodando e ringraziando Cristo di avercelo donato.

Il “ vino “ della nostra vita è, in primo luogo, la Parola di Dio, Cristo che si dona a noi attraverso l’Eucarestia, ma anche la visione di un paesaggio di montagna, una serata in compagnia con amici veri, tutto quello, cioè, che da gioia, dà senso all’esistenza e che ci fa comprendere che simo fatti per la bellezza, per l’eternità.

Ecco perché è importante il vino, ecco perché è importante quanto opera Cristo nelle nostre vite con la sua Parola: le riempie di senso, le trasforma da acqua, “ inodore ed insapore “, in vino “ profumato e dolce al palato “, da “ insipide “ a “ gustose “.

Non facciamoci mai mancare il vino, linfa di vita, costituito dalla Parola e dalla relazione con Cristo.

Buona Domenica e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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