Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 14 Settembre 2021

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Salito al cielo

Disceso dal cielo

Innalzato

La pagina evangelica è connotata da “ verbi di movimento “.

La vita è movimento, non stasi.

Si sale, si scende, si gioisce, si soffre.

Per tutti è cosi’.

Per il cristiano, per chi ha fede, le salite e le discese trovano tutte senso in Gesu’.

Quando si “ sale “, si è allegri, le cose vanno bene, il cristiano ringrazia e loda Dio.

Quando si “ scende “ e si affronta il dolore, la malattia, il cristiano sa di poter contare su Cristo, sa che Dio gli è vicino, sa che potrà attraversare la discesa con Qualcuno accanto a Lui, con Qualcuno che ha fatto il suo stesso percorso.

E’ inoltre necessario “ essere innalzati “.

INNALZARE

E’ un verbo strano.

Letteralmente significa “ essere messi in alto “.

Ma chi veniva innalzato?

I condannati alla crocifissione, come Gesu’.

E allora “ essere innalzati “ assume un diverso significato: è in alto chi riesce a portare le sue croci quotidiane, traendo la forza di fare cio’ dalla CERTEZZA che Cristo ci dona: “ chi crede in Lui ha la vita eterna “.

E che cosa è questa vita eterna?

Ce lo dice l’evangelista Giovanni in un altro passo del suo Vangelo ( Gv 17,3 ): “ Questa è la vita eterna: che conoscano te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo “.

Solo l’ ” essere innalzato “ consente di “ conoscere realmente “ Cristo, e, quindi, di aver parte alla vita eterna.

Ci interessa realmente la vita eterna?

Chiediamocelo oggi.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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