Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 14 Ottobre 2020

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Gesu’ continua a “ rimproverarci “, o, meglio, ad invitarci, con forza, a riflettere sui nostri comportamenti.

Se ieri ci aveva chiamati “ stolti “, oggi, più volte, ci dice “ guai a voi “.

Quali sono gli errori che ci imputa?

Ancora una volta quelli di non puntare all’essenziale, ma di concentrarci e, quasi, bearci, delle “ apparenze “.

I farisei sembrano “ irreprensibili “ perché pagano tutte le tasse!!!

Fanno bene, per carità, un buon cristiano deve prima essere un buon cittadino ma…Gesu’ ci dice: “ cio’ non basta “.

Se non ami, se non sei un uomo giusto, sarà vano il rispetto ligio della legge, che deve certamente esserci ma non è la priorità [ “ Queste erano le cose da fare ( giustizia ed amore ), senza trascurare quelle ( pagare le tasse ) “ ].

Ugualmente non è importante “ apparire “, godere nell’essere ammirati ( “ i primi posti e i saluti nelle piazze“ ), bensi’ rimboccarsi le maniche e mettersi al servizio degli altri, investendo i propri talenti.

Guardiamoci allo specchio e vediamo se non abbiamo un po’ la tendenza a “ scaricare sulle spalle degli altri pesi che non vogliamo portare neppure con un dito “.

Siamo infatti critici verso tutto e verso tutti, ce la prendiamo con i politici, la chiesa, gli insegnanti e chi ne ha più ne metta ma noi….facciamo il nostro dovere? Portiamo, con gioia, i pesi che ci spettano?

Se non lo facciamo….” Guai a noi “, che non è una minaccia ma un invito alla conversione.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello