Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 14 Maggio 2020

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Il testo odierno del Vangelo, prosieguo di quello letto ieri, pone nuovamente al centro la parola RIMANERE.

E dove dobbiamo rimanere?

Ovviamente in lui, che è linfa, che consente a noi tralci di nutrirci del suo amore.

Quindi il messaggio di oggi è: Rimanere nell’amore.

Ma cosa significa concretamente?

Ce lo dice l’evangelista.

Consiste nell’osservare i suoi comandamenti, i suoi consigli, che ci propone perché sa sia come siamo fatti sia di cosa abbiamo bisogno.

I suoi comandamenti sono quindi non ordini ma indicazioni affidabili, piste sicure che, laddove seguite, ci portano alla gioia, alla “ gioia piena “.

Il più grande dei suoi comandamenti è: “ amatevi gli uni gli altri “.

Cosa significa “ amare “ per un cristiano?

Mi sono di ausilio, per rispondere a questa importantissima domanda, le parole del grande presbitero e scrittore Michel Quoist, con cui concludo, che, nel suo bellissimo testo “ Un tempo per Dio “, che vi invito a leggere, afferma quanto segue : “ Accettare di essere cristiano, cioè discepolo di Gesu’ Cristo, significa, tra l’altro, accettare di prendere il posto di Gesu’ e di tentare, CON LUI e IN LUI, di rendere visibile, sensibile, per i nostri fratelli, qualche cosa dell’amore infinito di Dio per gli uomini. Amare, per un cristiano, significa, dunque, entrare liberamente in questa grande corrente di vita donata, di cuore donato e anche di corpo donato, che parte da Dio amore per ritornare a Lui in Gesu’ Cristo “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


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