Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 14 Dicembre 2020

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Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?

Mi sembra di vederli questi sacerdoti ed anziani che, a muso duro, dall’alto del loro potere, con un certo disprezzo, rivolgono la domanda a Gesu’.

Cristo faceva cose inaccettabili, “ insegnava “ e, per lo più, nel “ tempio “, nel luogo ove solo loro, “ i dotti “, potevano parlare.

Chi sei, come osi?

Gesu’ non si scompone e risponde con un’altra domanda, che ha, quale finalità, quella di far scoprire ai suoi interlocutori la loro falsità, la loro doppiezza: “ Il battesimo di Giovanni viene da Dio o dagli uomini?

Ecco la reazione dei dotti: stanno zitti perché, qualsiasi risposta danno, o svelerà la loro incapacità nel riconoscere in Giovanni il Profeta mandato da Dio, smentendo cosi’ la loro aura di perfezione, o, ancora peggio, gli farà perdere consenso tra il popolo.

E allora stanno zitti, non rispondono.

E’ lo stesso atteggiamento che, oggi, assumono tante persone, soprattutto potenti, sempre pronte ad accusare la Chiesa.

Si sente spesso dire: “ con quale autorità il Papa parla di immigrazione, difesa del diritto alla vita, di giustizia sociale? Deve occuparsi solo di religione, non è nessuno per “ intromettersi “ nelle vicende del mondo “.

Se analizziamo da chi vengono queste accuse scopriamo che chi le formula è spesso un potente ipocrita perché, dietro ad esse, si nasconde o la sua “ incapacità “ nell’affrontare detti problemi o il terrore di perdere il consenso da parte di coloro i quali, ritrovandosi nelle parole della Chiesa, comprendono il suo errato agire.

Ipocrisia, incapacità di lettura delle situazioni, timore di perdere il consenso.

C’è tutto questo dietro le accuse, spesso gratuite, che si rivolgono alla Chiesa.

Teniamoci, quali cristiani, sempre lontano da tutto ciò e spieghiamo a tutti, se ce ne capita l’occasione, che l’autorità con cui la Chiesa parla ed opera deriva dalla Verità contenuta nel Vangelo, deriva, cioè, da Cristo.

Buona giornata e buona riflessione a tutti. 


A cura di Fabrizio Morello