Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 13 Giugno 2020

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Fiumi di parole “.

Era il titolo di una canzone che, alcuni anni fa ( 1997 ), ebbe una certa notorietà in quanto consenti’ ad un gruppo quasi sconosciuto, i Jalisse, di vincere il Festival di Sanremo.

E’ l’emblema della società odierna.

Tutti parlano di tutto, straparlano, credendosi depositari della verità, mandano invettive contro chi la pensa diversamente, riversano il loro odio, la loro frustrazione facendo uso, sempre più spesso, degli strumenti mediatici.

E’ un vero e proprio “ fiume di parole “.

Ma fanno anche di peggio.

Giurano, pur sapendo che non rispetteranno mai quello che dicono, di cambiare, di essere pentiti, di “ non essere loro i colpevoli di una situazione “.

Giuramenti falsi, fatti per ingannare.

E’ quello da cui ci mette in guardia il Vangelo di oggi, che, al contrario, ci insegna lo stile del cristiano: “ sia il vostro parlare si, si, no,no, il resto viene dal maligno “.

Lo stile del discepolo è SOBRIO e DIRETTO.

Sobrio perché non ha bisogno di tante parole, proclami, cerimonie.

Diretto perché prende posizione, è chiaro, non ambiguo.

SI e NO sono risposte nette, che indicano una scelta, una decisione, che viene presa, da chi è cristiano, non sulla scorta dell’umore del momento, dell’emotività, ma della sua fede, delle parole di Cristo, che sono ( o dovrebbero essere ) l’ossatura del suo vivere.

Dinanzi ad una scelta il cristiano non tentenna ma, in un clima di preghiera, decide in relazione a quello che è il suo DNA spirituale: se una scelta è conforme al Vangelo, ai comandamenti, alla Dottrina della Chiesa, la risposta è SI, è un’azione da fare, è un SI convinto in cui ci si dovrà poi impegnare; se, al contrario, una scelta che viene proposta è contraria agli insegnamenti di Cristo, la risposta da dare è sempre NO, senza tentennamenti e senza paura di deludere gli altri o di essere derisi.

SI e NO vanno quindi detti con determinazione e senza giustificazioni, perché “ il più viene dal maligno “.

E, allora, dissociamoci dal coro dei “ parlatori professionisti “ e, da cristiani, parliamo poco, scegliamo con decisione secondo i principi della nostra fede ed impegnamoci nelle scelte fatte.

Il cristiano è serio e costante, basato sulla roccia di Cristo e non sull’emotività del momento.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.