Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 12 Maggio 2021

62

Molte cose ho ancora da dirvi ma non siete ancora capaci di portarne il peso

Appena letto questo versetto del Vangelo mi è subito venuto in mente quanto dice San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi, in cui al capitolo 3, versetti 1-2, leggesi quanto segue: “ Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete “.

Il Vangelo, cosi’ come la richiamata lettera di San Paolo, ci manda un messaggio importantissimo per la nostra vita spirituale: ogni cammino di fede è graduale.

Non esistono, salvo casi eccezionali, le “ folgorazioni “.

Crescere nella fede è un percorso che parte da una scelta: quella di voler incontrare e conoscere Gesu’ Cristo.

Fatta questa scelta, bisogna esserle fedele, scegliendo un tempo quotidiano per la preghiera, per la lettura delle Scritture, di qualche commento, di qualche testo sacro.

E cosi’, in punta di piedi, facendosi anche aiutare da qualcuno che ha sia le competenze sia la familiarità nella relazione con il Signore, si inizia sia a capire chi è veramente Gesu’ Cristo sia a sentire il desiderio di voler stare in intimità con lui.

Giorno dopo giorno, immergendosi sempre più nella lettura e nella preghiera, ci si accorgerà che si avverte l’esigenza di aumentare ancora di più il rapporto con lui e cosi’,…magari, si va a messa, qualche volta, anche durante la Settimana, per poi sentire il desiderio di incontrarlo quotidianamente nell’Eucarestia, di stare in adorazione dinanzi a lui.

Tutto cio’, a poco a poco, trasforma e fa anche comprendere a ciascuno qual è la sua specifica vocazione per collaborare al Regno; qualcuno, probabilmente, avrà l’onore di assumere un servizio nella comunità quale catechista, ministro dell’eucarestia, ma, certamente, tutti quelli che si incamminano su questa strada avranno voglia di trasferire agli altri, anche compiendo gesti semplici, l’amore che Cristo dona.

Questo significa camminare, crescere nell’amore.

Ci accorgeremo, a mano a mano che questa relazione aumenta, che saremo in grado di “ portare il peso “ di tutto quello che Gesu’ ci insegna, perché “ il suo giogo è dolce ed il suo carico leggero “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

Articolo precedentedon Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 12 Maggio 2021
Articolo successivoGesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 12 Maggio 2021