Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 11 Settembre 2020

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Ipocrita.

E’ forte il grido di Gesu’.

E’ l’avvertimento che vuole dare oggi a tutti noi….soprattutto ai “ cattoliconi “, ai “ bravi frequentatori di sacrestie “.

Spesso, accade, infatti, che coloro i quali partecipano più assiduamente alla vita di una comunità pensano di essere “ più pii “ e si sentono autorizzati a rimproverare altri fratelli.

E’ da questo atteggiamento che Gesu’ vuole oggi metterci in guardia.

Astieniti dal giudizio ci dice il Maestro perché tu sei una creatura fragile come tutte le altre e, a causa del tuo essere cosi’, cadi continuamente ed hai bisogno della misericordia del Padre.

Quella stessa misericordia deve essere la cifra del tuo agire; essa, infatti, ti consentirà di vederti e di percepirti quale “ peccatore perdonato “ che, grato del perdono ricevuto, assumerà lo stesso atteggiamento nei confronti del fratello, anch’esso creatura fragile.

Se ti fermi a riflettere su te stesso, sui tuoi comportamenti, ti accorgerai che nel tuo occhio c’è una “ trave “.

Con umiltà, quindi, devi lavorare sulla tua persona per toglierla.

Solo al termine di un cammino di purificazione e di conversione potrai, forse, non certo giudicare ma correggere fraternamente qualche fratello perché solo allora, e non prima, avrai acquisito lo sguardo necessario per far cio’.

Diversamente sarai un cieco che ha la presunzione di guidare un altro cieco, con la conseguenza inevitabile che, entrambi, “ cadrete nel fosso “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.