Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 11 Ottobre 2020

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Il Vangelo di oggi, di un’attualità sorprendente, testimonia l’incredibile “ disinteresse “ degli uomini in generale e, purtroppo, spesso, anche dei “ se-dicenti “ cristiani, per il “ Regno di Dio “.

Quando un amico, un parente, ci invita al suo matrimonio, alla sua festa di nozze, abitualmente ci prepariamo, indossiamo l’ “ abito nuziale “, ci organizziamo in modo da non mancare per stare con lui, che ci ha voluto rendere partecipi del suo giorno più bello.

Orbene, mi chiedo, con un certo stupore, per quale motivo non reagiamo allo stresso modo dinanzi al banchetto che il Padre celeste ha preparato per noi.

Ogni giorno, in tutte le chiese sparse nel mondo, c’è una festa nuziale, c’è Cristo che si offre a noi, che si fa nutrimento nel sacramento dell’Eucarestia; ogni giorno c’è la Parola che ci accompagna, che ci guida, che ci dona la possibilità di conoscere “ i gusti di Dio “.

Come rispondiamo a questo quotidiano invito a nozze?

Molti, per usare le parole del testo, “ non se ne curano “ e, indifferenti, vanno ai loro affari, ai loro campi, ignorando, per inseguire le realtà terrene, il nutrimento della propria anima.

In questa giornata, quindi, interroghiamoci su questa Parola e chiediamoci, con onestà: 1) a chi e a cosa riservo la priorità nella mia vita?; 2) trovo uno spazio quotidiano per dedicarmi alla cura della mia interiorità?

Riflettiamoci, perché un rapporto giornaliero con il Signore è vitale.

Non basta infatti una “ assonnata “ e “ ritualistica “ partecipazione alla messa domenicale per poter credere di aver indossato l’ “ abito nuziale “.

Questo vuoto ritualismo ci condannerà all’esclusione dal Regno perché, senza relazione vera, non c’è la possibilità di rientrare tra gli “ eletti “.

Buona Domenica e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello