Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 11 Maggio 2022

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“ Chi vede me vede colui che mi ha mandato “.
Giovanni insiste molto su questo messaggio nel suo Vangelo.
E’ un passaggio fondamentale, che spesso sfugge a tanti cristiani che, in tal modo, finiscono per credere non più in Dio ma in un “ brav’uomo “.

Mi spiego meglio.
In tanti, anche tra i non credenti, sono affascinati dall’uomo Gesu’, dalle sue opere, dal suo insegnamento.
Se però Gesu’ resta un “ buon uomo “, forse il piu’ buono di tutta la storia, …non si è compreso nulla della sua persona.
Lui non è SOLO un grande uomo, Lui è Dio.
La prova di cio’ ce la danno dei “ non credenti “!!!

Dicono le “ guardie “, a cui i sommi sacerdoti chiedono il motivo per il quale non hanno condotto da loro Gesu’: “ Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo “ ( Gv 7, 46 ).
Queste guardie dicono il vero.

Nessun uomo ha mai parlato come Lui perché Lui non è un “ semplice uomo “ ma è “ Dio che si è fatto uomo “ per illuminare la mia, la tua, la nostra vita, per portarci fuori dalle tenebre del peccato.
Se non credi pertanto alle sue Parole non stai credendo a Dio e ti sei condannato da solo perché hai rifiutato la vita eterna.

“ Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me “.
Ascoltare Gesu’ non è quindi ascoltare un uomo ma è ascoltare il Padre, è ascoltare Dio.
E chi ascolta Dio ( e non un uomo ) ha la vita eterna.
Credi quindi in Cristo, che non è SOLO uomo ma è VERO Dio e VERO uomo.
Questa è la fede, questo è il cristianesimo.
Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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